A Firenze l’ultimo saluto alla leggenda Kurt Hamrin

Condividi

Tempo di Lettura: 2 minuti Cittadini, appassionati e autorita’ ai funerali dell’ex attaccante svedese

Loading

Condividi
Tempo di Lettura: 2 minuti

FIRENZE (ITALPRESS) – Si sono svolti questa mattina all’interno della Basilica di San Miniato a Monte i funerali dell’ex attaccante svedese Kurt Hamrin deceduto domenica scorsa all’età di 89 anni. Oltre alla moglie e ai cinque figli, tanti i cittadini comuni, autorità del mondo del calcio e della politica, che hanno voluto portare il loro ultimo saluto all’ex giocatore anche di Fiorentina, Milan, Juventus e Napoli. Fra i presenti, oltre al sindaco Dario Nardella e al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, l’assessore allo sport di Palazzo Vecchio, Cosimo Guccione, quella al welfare, Sara Funaro, gli ex calciatori Giancarlo Antognoni, Giovanni Galli, Roberto Galbiati, Claudio Merlo, Moreno Roggi, Furio Valcareggi, figlio di Ferruccio Valcareggi che ha allenato Hamrin per quattro anni a Firenze, e una delegazione della Fiorentina rappresentata dal direttore generale Joe Barone e dal capo della comunicazione, Alessandro Ferrari. Presente anche una delegazione svedese: Jan Bjorklund, ambasciatore di Svezia in Italia, Livia Frescobaldi, console svedese a Firenze, e Sune Hellstromer, già amministratore delegato dell’Aik, la squadra dove Hambrin giocava in Svezia, e già segretario generale dell’Associazione calcistica svedese Svenska.
Al fianco del feretro di Hamrin, su cui sono state posate diverse corone di fiori, una foto da giovane dello stesso calciatore che in viola ha vinto due Coppa Italia e una Coppa delle Coppe, una maglia della Fiorentina di questa stagione con il numero 7 e la scritta Hamrin sulle spalle, una replica della maglia gigliata degli anni ’60 e una serie di sciarpe viola. Presenti all’interno della Basilica di San Miniato a Monte gli stendardi della Fiorentina, delle Glorie Viola, del Museo Fiorentina e del Gonfalone del Comune di Firenze. Al termine della celebrazione funebre i ricordi di Hamrin pronunciati dal pulpito da Giancarlo Antognoni, Claudio Merlo e dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, mentre uno dei figli dell’ex giocatore viola, Piero, si è rivolto al padre dicendo fra le altre cose: “Grazie per non aver insistito a che io diventassi calciatore”, e ha poi ringraziato tutti i club in cui proprio suo papà ha giocato, soffermandosi in particolare sul Milan. “Grazie a patron Rocco che in rossonero è stata la persona decisiva per lo scudetto – ha detto Piero Hamrin -. Quello scudetto che avrebbe volentieri fatto a cambio di vincere a Firenze”.
“Kurt Hamrin è stata una persona straordinaria e un personaggio mitico che ha unito etica ed estetica – ha detto durante l’omelia padre Bernardo Gianni, priore di San Miniato a Monte, che ha officiato quest’oggi la messa funebre -. Un campione che resta e vive nel mondo dello sport e nel mito, che era leggero e volatile nel campo ma anche umile. Dico alla sua splendida famiglia che quest’uomo rimarrà nel mito. Un mito come è Sinner nel tennis, come era e sarà per sempre Kurt Hamrin”. All’esterno della Basilica di Santa Croce, all’uscita del feretro di Hamrin, che è stato salutato da un lungo applauso e che verrà sepolto a Stoccolma, è stato sollevato uno striscione: “Cresciuto fin da bambino con la leggenda dell’Uccellino! Ciao Kurt” firmato Curva Fiesole. Alcuni tifosi gigliati hanno anche acceso dei fumogeni viola per salutare una grande leggenda della Fiorentina.
– Foto xb8/Italpress –
(ITALPRESS).

Loading