Si può prendere l’aereo in gravidanza

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Prendere l’aereo in gravidanza: si può o è pericoloso?

Specie durante la gravidanza, quando la stanchezza si fa sentire, prendere l’aereo potrebbe essere davvero una salvezza! Una bella alternativa per evitare lunghe code in automobile. In realtà è possibile, ma solo se un viaggio del genere non comporta rischi per il feto. D’altro canto, non esistono delle ricerche scientifiche che attestino la pericolosità del viaggio in aereo. Si tratta, infatti, di una scelta che la futura mamma deve fare solo dopo essersi confrontata con il proprio medico. Gli aspetti da tenere maggiormente sotto controllo sono:

  • la circolazione,
  • la pressione,
  • un eventuale diabete gestazionale
  • eventuali minacce di aborto

Se la gravidanza procede senza complicazioni, potete volare tranquillamente!

Fino a quanti mesi si può prendere l’aereo in gravidanza

I medici sostengono che il secondo trimestre sia quello più idoneo ai viaggi in aereo. Questo perché in questi mesi le nausee sono completamente assenti, l’umore diventa più stabile e il rischio di aborto spontaneo o parto prematuro è molto ridotto.

Per le donne incinte è sicuro volare fino alla 37esima settimana di gravidanza, mentre per chi aspetta gemelli si può prendere un aereo fino alla 32esima settimana. Questi sono gli aggiornamenti riportati sulla guida del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists del Regno Unito.

Tra le altre preoccupazioni delle donne in dolce attesa, c’è quella delle radiazioni. In realtà, nonostante la quantità di radiazioni nell’aria sia maggiore rispetto a quella del suolo, gli specialisti assicurano che non c’è motivo di preoccuparsi se si affrontano ogni tanto lunghi viaggi.

Durante il primo trimestre di gravidanza qualsiasi tipo di viaggio andrebbe ad accentuare i disturbi più comuni, quali la nausea e i giramenti di testa. L’organismo materno deve adattarsi al nuovo assetto ormonale per accogliere l’embrione e il periodo in questione è sicuramente il più delicato. Tuttavia, c’è da sapere che, se la gravidanza procede in modo fisiologico, i viaggi in aereo non comportano rischi per la futura mamma e per il bambino sin dalle prime settimane. Non esiste alcuna legge che vieti di prendere l’aereo, specie durante il primo trimestre di gravidanza, in quanto non ci sono delle condizioni che mettono in pericolo il feto. Nonostante ciò, è bene che ogni futura mamma si consulti prima con il suo medico.

Quando non prendere l’aereo in gravidanza

Il terzo trimestre è sconsigliato dagli specialisti, visto che oltre ad aumentare il rischio di parto prematuro, potrebbero emergere ulteriori problematiche legate alla salute della futura mamma, come l’ipertensione da gravidanza (con un elevato aumento della pressione sanguigna) e la trombosi venosa (con la conseguente formazione di coaguli di sangue nelle vene).

Inoltre, il viaggio potrebbe risultare anche molto scomodo poiché le donne incinte sono già di per sé limitate nei movimenti.

Sono le compagnie aeree stesse a porre limitazioni ai voli in base alla fase di gravidanza, e a sancire determinate regole che conviene avere presente prima di prenotare il proprio viaggio.

Ci sono anche altri casi in cui gli specialisti sconsigliano di evitare un viaggio in aereo:

  • se ci sono stati problemi nelle gravidanze precedenti,
  • se la futura mamma soffre o ha sofferto di emorragie,
  • se è in corso una gravidanza gemellare,
  • se la mamma ha più di 35 anni o meno di 15 anni

Un altro comune denominatore alla scelta di un altro mezzo per viaggiare è rappresentata dai problemi di salute, quali l’ipertensione, malattie cardiache, anemie o gravi forme di asma.

In ogni caso, se la futura mamma presenta alcuni problemi di salute, come quelli citati, si consiglia vivamente di evitare il viaggio in aereo. In ogni caso, è bene che ogni donna durante la gravidanza si consulti prima con il suo medico.

Volare in gravidanza: tutti i consigli

Una mamma in dolce attesa che ha tutti i presupposti per affrontare il viaggio può seguire questi consigli per volare senza alcun problema. Se ha la possibilità, è bene si scelga un posto vicino al corridoio, in modo tale da avere maggior spazio per sé e per muoversi frequentemente. Infatti, anche da seduta sono altamente consigliati dei piccoli esercizi di stretching stirano i piedi. Per questo motivo, la circolazione viene continuamente, ma si ricorda di non accavallare le gambe. Si consiglia di viaggiare comode, con abiti ampi, con scarpe comode, aperte, oppure con la chiusura regolabile. Se è possibile, si raccomandano le calze a compressione graduata per evitare l’accumulo di liquidi favorendo la circolazione arteriosa nelle gambe.

Si raccomanda anche di allacciare sempre la cintura di sicurezza per evitare di farsi male. Al massimo, allentatela leggermente per evitare di sentirvi costrette. Infine, è consigliabile bere molto affinché si trovi un equilibrio nella reintegrazione di liquidi e per la prevenzione della disidratazione.

Volare in gravidanza: le condizioni delle principali compagnie aeree

Ecco una lista con tutti i dettagli da tenere in considerazione:

  • Vueling: si può volare fino alla 27ª settimana (compresa) di gravidanza. A partire dalla 36ª settimana di gestazione, le donne incinte non potranno volare con Vueling.
  • Iberia: prima della 28ª settimana di gestazione, la compagnia non richiede alcuna autorizzazione. Dalla 36ª settimana (o 32ª se è multiple e senza complicazioni), il Servizio Medico di Iberia dovrà accertarsi sulle condizioni e decidere se concedere o meno l’autorizzazione.
  • Ryanair: dalla 28ª settimana di gravidanza, bisogna presentare un certificato medico per volare. Ryanair vieta di viaggiare dopo la fine della 36ª settimana di gravidanza alle donne che aspettano un solo bambino, e dopo la fine della 32ª settimana di gravidanza gemellare.
  • easyJet: se aspetti un solo bambino, potrai volare con questa compagnia aerea fino alla fine della 35ª settimana, mentre se la gravidanza è gemellare potrai volare fino alla fine della 32ª settimana di gestazione. Inoltre, non viene richiesto alcun certificato medico.
  • Ita Airways: devi fare compilare, firmare e timbrare al tuo medico il nulla osta sanitario Medical Information Form (MEDIF) con data non anteriore a 7 giorni dalla partenza.
  • Wizzair: non puoi volare con questa compagnia a partire dalla fine della 34ª settimana di gravidanza, mentre a partire dalla 28ª settimana è necessario presentare un certificato medico che attesti l’idoneità al volo.
  • Air France: la compagnia aerea in questione non richiede un certificato medico, ma consiglia di verificare con il proprio medico se può affrontare un viaggio in aereo. Sconsiglia, invece, di viaggiare a partire dalla fine della 32ª settimana di gestazione e nei 7 giorni successivi al parto.

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