Palermo, la rete del Gonzaga Campus seleziona 68 giovani

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Tempo di Lettura: 3 minuti PALERMO (ITALPRESS) – La rete di 7 enti non profit, coordinata dal Gonzaga Campus dei padri gesuiti, è pronta ad accogliere 68 giovani volontari (di età compresa da 18 a 29 anni) da impiegare in due progetti di Servizio Civile Universale, con una remunerazione mensile di 507 euro.La rete è costituita dal Gonzaga Campus (che […]

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PALERMO (ITALPRESS) – La rete di 7 enti non profit, coordinata dal Gonzaga Campus dei padri gesuiti, è pronta ad accogliere 68 giovani volontari (di età compresa da 18 a 29 anni) da impiegare in due progetti di Servizio Civile Universale, con una remunerazione mensile di 507 euro.
La rete è costituita dal Gonzaga Campus (che offre a 20 giovani un’esperienza significativa nel settore dell’educazione formale ed informale, anche in diverse lingue, avendo come destinatari privilegiati i minori e i giovani della Scuola italiana e dell’International School Palermo), dall’Istituto Pedro Arrupe (attivo dal 1958 nei campi della formazione politica, della promozione culturale e della ricerca sociale), dal Centro Astalli Palermo (dal 2003 in prima linea nella difesa dei diritti, nell’integrazione e nell’inclusione di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo), dall’associazione Arces (dal 1976 istituzione di eccellenza nel supporto alle Università per quanto attiene all’offerta residenziale, ma, soprattutto, per il suo progetto formativo che prevede un modello interdisciplinare ed interventi integrativi e di accompagnamento allo studio), dalla cooperativa sociale Al Azis (nata nel 1998 per promuovere, nell’ambito dell’operatività del Centro Polivalente TAU, processi di orientamento, formazione professionale e inserimento socio-lavorativo soprattutto a vantaggio dei giovani a rischio di coinvolgimento in attività criminose e di esclusione sociale), dall’associazione AddioPizzo (che si occupa della promozione di un’economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del consumo critico) e dall’associazione San Francesco Saverio (che si occupa di numerose attività di promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del museo e della Chiesa del Gesù a Casa Professa).
I 7 enti, da tempo sono impegnati, a vario livello, per il servizio alla comunità siciliana in modo nuovo e creativo, mettendo a disposizione 10 sedi a Palermo per accogliere 68 giovani volontari.
Si tratta di una opportunità che permette di acquisire competenze spendibili nella vita e per l’inserimento nel mondo del lavoro mediante un tutoraggio e una formazione specifica; si maturano, inoltre, crediti formativi universitari e un punteggio valido nei concorsi pubblici, che, riscattabile ai fini pensionistici, prevede una remunerazione mensile (507,00 euro) e la certificazione delle competenze acquisite.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 15 Febbraio 2024, ore 14.
I due progetti Italia della rete “Sei tu la mia città” e “Sostare tra le culture” finanziati, con il bando ordinario, hanno anche una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità, che hanno un basso reddito (Isee pari o inferiore a 15 mila euro). Le attività in cui i volontari saranno coinvolti sono di varia natura: attività educative, di tutoraggio scolastico, di supporto all’apprendimento dei bambini con bisogni educativi speciali, attività ludiche, ricreative, sportive, artistiche, culturali, interculturali e di comunicazione sociale. E ancora animazione culturale e orientamento e accompagnamento lavorativo dei giovani, inserimento e integrazione dei migranti, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e cura delle biblioteche.
I progetti sono parte di un ampio programma di intervento che risponde agli obiettivi 3, 4 e 10 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e sono realizzati anche in collaborazione con Caritas Italiana che, da anni, opera a Palermo e in tutto il territorio nazionale, negli ambiti delle povertà, della carità e dell’educazione.
Nella sezione dedicata al Servizio Civile del sito https://gonzagacampus.it/servizio-civile-23 è possibile conoscere in modo dettagliato il bando, le modalità di presentazione della domanda, consultare le schede sintetiche di tutti i progetti con le sedi e le attività previste in ogni sede e conoscere i criteri di selezione.
La rete suggerisce ai giovani che desiderano presentare domanda di comunicarlo prima possibile, inviando il curriculum firmato all’indirizzo serviziocivile@gonzagapalermo.it In risposta alla mail tutti i giovani interessati saranno invitati a partecipare ad una riunione on line, prevista per mercoledì 24 Gennaio 2024, nella quale verranno presentati tutti i progetti e fornite tutte le informazioni e i chiarimenti che possono tornare utili ad una corretta compilazione della domanda e alla scelta del progetto e della sede più idonea.
La domanda di partecipazione va presentata esclusivamente con lo SPID attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone, all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it
Per trovare i progetti della rete del Gonzaga basterà inserire nel format “Scegli il tuo progetto in Italia”, la regione “Sicilia” e l’Ente “Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano” codice ente SU00069.
“Con il servizio civile mi sono sentita parte attiva della società – ha raccontato Sara di 20 anni -. L’esperienza di servizio civile che sto svolgendo presso questa scuola è per me un’occasione di sviluppo per una maggiore consapevolezza civica. Quello che oggi sento è di essere parte attiva della società, consapevole dei diritti e doveri verso la collettività. Quello che ne consegue è sicuramente una crescita personale, umana e un arricchimento del bagaglio culturale e professionale, anche attraverso lo sviluppo di competenze trasversali e nuove che non pensavo di poter sperimentare”.
“Il servizio civile mi ha formato ancora di più alla relazione con gli altri – racconta Giorgia di 27 anni -. Questa esperienza mi ha aiutato a riflettere maggiormente su alcuni temi, a creare un legame più profondo tra colleghi, a inserirmi di più nella società, capendo e valorizzando le differenze di ogni persona. Abbiamo ancora tanto da imparare ma avere buone basi aiuta a indirizzarci nel modo giusto”.


– Foto ufficio stampa Gonzaga Campus –
(ITALPRESS).

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