La tecnologia dietro ai videogame ai giorni d’oggi

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I videogame moderni sono sempre più realistici e sembrerebbe che siano destinati ad evolvere ancora, grazie all’utilizzo di tecnologie particolari, come la tecnologia aptica, un tipo di tecnologia dallo “scenario futuristico” alla “Ready player one”, il famoso film sci-fi di Spielberg. Di cosa si tratta?

Le interfacce aptiche permettono all’utente di sperimentare sensazioni tattili legate agli stimoli virtuali che riceve il suo avatar e potrebbero essere il futuro dei videogame, anche se attualmente non esistono ancora giochi per console che permettono l’integrazione di questi strumenti, se non al massimo delle vibrazioni emanate dai joystick o dai controller per pc, ma nel giro di meno di 10 anni potremmo avere i primi prototipi che permetteranno sensazioni diffuse. Questo potrebbe essere rivoluzionario per i gamer più attivi, amanti del genere sparatutto o dei giochi di ruolo.

Nonostante non possiamo ancora sperimentare le sensazioni tattili dei nostri avatar virtuali, possiamo comunque già utilizzare tecnologie più immersive come la Virtual Reality o l’Augmented Reality, rispettivamente Realtà Virtuale e Realtà aumentata, due tipi di strumenti già ampiamente usati nei videogame, ma anche in altre nicchie nei giochi online come per i classici come roulette online oppure per i giochi con per PC tramite la piattaforma steam.

Il Cloud gaming come nuova frontiera nel mondo videoludico

I videogame sono un settore in grande espansione e fra, giochi su smartphone, pc e console, solo nel 2021, il mercato ha raggiunto i 200 miliardi di dollari. Non si tratta più quindi di una nicchia per appassionati e di uno svago assimilabile a quello della lettura di un buon libro, ma bensì di un vero e proprio business.

Quando il focus economico si sposta su un settore in forte espansione, gli attori in gioco hanno interesse nell’inserirvisi e questo sta accadendo con coloro che forniscono servizi di cloud gaming. Il cloud gaming è la possibilità fornita agli utenti, di svincolarsi da supporti fisici e giocare online. Ampiamente utilizzati nel lavoro o per la conservazione di contenuti personali, i servizi cloud si applicano al meglio anche al settore dei videogame. Infatti i giochi di oggi si giocano soprattutto online scaricando i dati direttamente da piattaforma.

Molti sono i servizi di cloud gaming come PlayStation PS Now, piattaforma che permette di accedere a tantissimi giochi online per PS3, PS4 e PS5. Nel 2019 anche Google ha lanciato una sua piattaforma, chiamata Google Stadia, ma probabilmente a causa di un sovraccarico di questi servizi, ormai non più nicchia, ma offerti dalle stesse case produttrici di console come appunto Play Station o Xbox, non ha funzionato.

Al primo posto, rimane indiscussa la Microsoft con DirectStorage, la tecnologia appunto usata da Xbox per l’archiviazione dati online e pensata per velocizzare enormemente l’esperienza di caricamento dei videogiochi. Se prima questo strumento era disponibile solo per Xbox, ora lo è anche per pc, andando a confermare il podio per Microsoft.

La corsa ai visori per la realtà virtuale

Tra le tecnologie più apprezzate dai gamer, invece già attualmente utilizzate, troviamo senza dubbio la Realtà virtuale e la Realtà aumentata, le quali sono supportate grazie all’impiego di visori appositi, oggi al centro della ricerca tecnologica di molte big del Hi-tech come Apple e Microsoft.

Anche Meta, (ex Facebook) si è dedicato allo sviluppo di nuovi visori per la Realtà Virtuale, ma anzi, considerando che è stato il primo a parlare di Metaverso, tanto da cambiare nome in “Meta” possiamo attribuire a Zuckerberg “il primo diritto d’autore” di Virtual Reality. Con “Oculus Quest”, uno dei visori per Realtà virtuale creato da Meta, si possono fare svariate attività: non solo gioco, ma anche guardare programmi tv e film in realtà virtuale o effettuare videochiamate su Messenger (la chat di Meta).

Insomma, di visori ne esistono già di tantissimi tipi e prezzi, da quelli più sottili come “Pico 4”, a quelli tradizionali, nonché i primi creati dalle grandi aziende. Tutti li vogliono e sempre più giocatori li scelgono da integrare alle proprie game station. Sembrerebbe quindi che questi stiano diventando uno strumento insostituibile per le esperienze di gioco del futuro.

I giochi in realtà virtuale sanno trasportare in un mondo parallelo, regalando all’utente un’esperienza immersiva alla quale è difficile fare a meno una volta provata, da qui il loro successo. I visori migliori per immergersi in questi mondi paralleli regalano anche angolazioni visive più ampie ingannando il cervello alla perfezione (da qui i costi elevati).

Ma non solo giochi: la Realtà virtuale è una tecnologia immersiva che sta venendo utilizzata anche per altri scopi, come cultura e arte, come nel caso di Casa Dante a Firenze, museo dantesco che ha scelto la Realtà Virtuale per trasportare i visitatori “all’inferno” esattamente come se si entrasse in un videogioco.

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