Cultura, Sangiuliano “Lavorare per alzare la qualità dei nostri servizi”

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Tempo di Lettura: 2 minuti ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia storicamente ha due grandi pilastri per il suo sviluppo socioeconomico: uno è certamente l’impresa. La capacità di trasformare materie prime in prodotti applicando a questo processo quello che io chiamo il genio italico. Quello che per esempio noi abbiamo fatto con la Ferrari, con la moda, con tante eccellenze italiane. L’altro […]

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia storicamente ha due grandi pilastri per il suo sviluppo socioeconomico: uno è certamente l’impresa. La capacità di trasformare materie prime in prodotti applicando a questo processo quello che io chiamo il genio italico. Quello che per esempio noi abbiamo fatto con la Ferrari, con la moda, con tante eccellenze italiane. L’altro grande pilastro è la cultura, che può essere un grande fattore di sviluppo socioeconomico, perchè noi rappresentiamo un unicum culturale nel mondo”. Lo ha detto il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a Sky Tg24 parlando di come interverrà la monovra di bilancio del governo Meloni sul mondo della cultura. “L’Italia è una super potenza culturale, perchè noi, lì, al centro del Mediterraeno, abbiamo visto una successione di civiltà, il mondo greco, romano, i fenici, gli arabi in Sicilia, i normanni i longobardi, gli aragonesi, gli angioini, i bizantini, ciascuono dei quali ci ha lasciato qualcosa di importante, e quindi noi oggi siamo sintesi di tante civiltà ci hanno lasciato delle cose preziose”.
“Noi questo patrimonio lo dobbiamo tutelare, serbare come dice l’articolo 9 della Costituzione, ma lo dobbiamo anche sviluppare. Ed è quello che stiamo cercando di fare. Vedi il Pantheon: l’abbiamo messo a pagamento, una cifra molto modica e questo ha generato un afflusso notevolissimo, come se la gente quando una cosa viene fatta pagare la ritiene di valore maggiore. Abbiamo incassato nel solo mese di agosto oltre un milione di euro. Una parte considerevole di queste somme la vincoliamo al miglioramento del bene stesso, con la riapertura di alcune sale, un’altra parte la diamo alla curia che la utilizzerà per opere di carità, ad esempio alimenteremo delle mense per i poveri con i soldi del Pantheon” racconta il ministro Sangiuliano. “Pompei, con oltre 29 mila visitatori paganti, quindi un incasso considerevole e poi tutto l’indotto che si sta sviluppando attorno, quindi alberghi, ristoranti, turismo. Una grande occasione. Dobbiamo soltanto lavorare per alzare la qualità dei nostri servizi e l’offerta che possiamo fare al pubblico”.

foto: Agenzia Fotogramma

(ITALPRESS).

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