Barachini “Le realtà editoriali sono un presidio territoriale insostituibile”

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Tempo di Lettura: 2 minuti TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “E’ opportuno e urgente creare uno spazio di confronto tra soggetti diversi, editori, giornalisti, sindacati, esponenti del mondo della cultura e delle istituzioni e nuovi media. Mera gratitudine in particolare ai cronisti siciliani, a chi ha perso la vita, alle loro famiglie, e a tutti i colleghi che ogni giorno continuano […]

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “E’ opportuno e urgente creare uno spazio di confronto tra soggetti diversi, editori, giornalisti, sindacati, esponenti del mondo della cultura e delle istituzioni e nuovi media. Mera gratitudine in particolare ai cronisti siciliani, a chi ha perso la vita, alle loro famiglie, e a tutti i colleghi che ogni giorno continuano a dare un contributo all’informazione di questa terra, anche a rischio della propria sicurezza personale. Le realtà editoriali locali, digitali e tradizionali sono un presidio territoriale insostituibile per l’Italia”. Così Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, in un videomessaggio a margine degli Stati Generali della Parola, dell’informazione e dell’Editoria, promossi dall’Ordine dei giornalisti della Sicilia e dalla Fondazione Taormina Arte. Una due giorni di confronti, dibattiti e proposte sul giornalismo, in corso al Palazzo dei Congressi di Taormina.
“A 60 anni dall’istituzione della Legge Gonnella – aggiunge Barachini -, che ha creato l’Ordine e tutelato i cittadini e il loro diritto di essere informati, credo che una riflessione sull’attualità sia necessaria. Non c’è dubbio che le opportunità delle innovazioni tecnologiche si debbano cogliere. Devono farlo gli editori, investendo ancora di più con prospettive di lungo respiro; devono farlo i giornalisti acquisendo via via le competenze necessarie. La tecnologia in questo senso non deve essere una scorciatoia, bensì uno strumento per ampliare le nostre indagini, la comprensione della realtà, raccontandola in maniera seria e diretta. Su questo la responsabilità è nostra, del governo, delle istituzioni anche europee. Siamo al lavoro a 360 gradi, stiamo seguendo le negoziazioni tra gli editori e gli OTT in materia di equo compenso per l’utilizzo online delle pubblicazioni di carattere giornalistico dopo l’approvazione del regolamento Agcom. L’intelligenza dell’uomo va messa sempre un gradino più in alto di quella artificiale. Dobbiamo ponderare i campi di applicazione, trarne solo i vantaggi. Dobbiamo fare squadra”.
(ITALPRESS).

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