Sulla cima della Torre del diavolo sono nate le Pleiadi

Condividi
Tempo di Lettura: 3 minuti

Esistono luoghi che sono così belli da non sembrare veri. Monumenti di incredibile meraviglia che portano la firma di Madre Natura e che incantano per quelle linee, forme e colori che rimandano all’immaginario favolistico. Ma sono reali e per questo ancora più straordinari.


Ed è in uno di questi luoghi che vogliamo portarvi oggi. Un posto dove l’uomo non è intervenuto e, anzi, ha rispettato e valorizzato tutto ciò che la natura aveva creato. Poi si è fermato a guardare la grande bellezza di quella montagna che emerge dalle praterie sterminate e ha iniziato a raccontare e a tramandare quelle storie che oggi rendono questo un luogo magico.

Ci troviamo negli Stati Uniti, e più precisamente nello Stato dello Wyoming. È qui che nelle Black Hills si innalza quel pinnacolo roccioso a forma di torre, caratterizzato da inusuali e profonde scanalature. Si tratta della Torre del diavolo, la cui cima, secondo le leggende popolari, ha visto nascere le Pleiadi.

La Torre del diavolo

Non lasciatevi ingannare dal nome perché questa torre naturale, in realtà, non ha niente a che vedere con il diavolo. Si tratta di un monumento nazionale degli Stati Uniti d’America, il primo del Paese a essere stato istituito dal presidente Theodore Roosevelt nel 1906.

La roccia tondeggiante, che per forma e dimensione ricorda una torre, è una formazione di laccolite, e quindi di origini vulcaniche. La montagna, che sorge proprio sopra il fiume Belle Fourche, si innalza verso il cielo con un’altezza di 386 metri rispetto al terreno sul quale sorge.

La montagna caratterizza in maniera univoca l’intero paesaggio circostante che è stato trasformato in un parco nazionale che ospita migliaia di visitatori ogni anno.

Un tempo nascosta sotto la superficie, la montagna è emersa a seguito dell’erosione del suolo avvenuta nei secoli che ha consumato le parti più morbide della roccia, lasciando spazio a quelle più resistenti. Secondo gli esperti le colonne rocciose che creano il pinnacolo risalgono a oltre 200 milioni di anni fa e, probabilmente, in passato la Torre del diavolo si mostrava ancora più maestosa di come la conosciamo oggi.

Come abbiamo già detto, il nome utilizzato per il monolite, non ha nulla a che vedere con il diavolo. Sembra si sia trattato di un errore di traduzione che risale al 1875 quando, il Colonello Dodge in spedizione verso la montagna, interpretò il nome con cui i nativi americani la chiamavano.

In realtà, nella lingua lakota, il nome dell’ammasso roccioso è Mato Tipla, che non vuol dire Torre del diavolo ma Torre dell’Orso. Un nome che è strettamente collegato alla leggenda che ha visto nascere le Pleiadi, proprio sulla cima del pinnacolo.

Torre del Diavolo

Fonte: iStock

Torre del diavolo, storia e leggenda

La leggenda delle Pleiadi

Non è solo il primo monumento nazionale degli Stati Uniti d’America, ma è anche una montagna sacra per le tribù dei nativi americani, oggi esattamente come ieri. In alcuni periodi dell’anno, infatti, i Kiowa, i Lakota e gli Shoshone si recano proprio ai piedi della montagna per svolgere rituali sacri, motivo per il quale durante questo periodo la torre è chiusa agli scalatori.

E sono stati proprio i nativi americani a interrogarsi per primi sull’esistenza della montagna, che non è la casa del diavolo, ma un rifugio protegge dagli orsi. Secondo la leggenda locale, infatti, un tempo qui si recarono sette sorelle per raccogliere i fiori che nascevano ai piedi del pinnacolo. Fu allora che alcuni orsi le raggiunsero per aggredirle.

La storia vuole che a salvarle fu il Grande Spirito, che gli indicò la strada della salvezza, proprio lì sulla cima della montagna. I solchi che caratterizzano in maniera univoca sarebbero proprio gli attacchi sferrati dagli orsi nel tentativo di raggiungere le bambine. Una volta salite in cima, però, le sette sorelle si trasformarono nelle stelle più luminose del firmamento, nascevano così le Pleiadi.

Torre del Diavolo, Stati Uniti

Fonte: iStock

Torre del diavolo, Stati Uniti

 22 Visualizzazioni