De Nigro vince a Caorle l’Europe Triathlon Cup Junior

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CAORLE (ITALPRESS) – L’inno di Mameli ha risuonato oggi a Caorle (Ve) grazie ad Euan De Nigro (Bressanone Nuoto) che si è imposto nella finale della Europe Triathlon Cup Junior con il tempo di 24’39”, bissando il successo ottenuto nel 2021 e lasciandosi alle spalle i due spagnoli, Andres Prieto Villar e Pelayo Gonzalez Turrez, saliti sul podio per il secondo ed il terzo posto, staccati rispettivamente di 4″ e 5″. Una prestazione maiuscola, quella dell’atleta azzurro, che è stato sempre nelle posizioni di testa fin dall’uscita dalla prima frazione in acqua, per confermarsi poi in quella in bicicletta e dare quindi l’affondo decisivo in quella conclusiva, staccando i due iberici ed arrivando da solo sul traguardo. Questi i piazzamenti degli altri italiani: Riccardo Spanu (Fuel Truathlon) nono, Fiorenzo Angelini (G.S. Fiamme Oro) decimo, Sebastian Weissteiner (Bressanone Nuoto) 19esimo, Miguel Espuna Larramona (Cus Pro Patria Milano) 23esimo e Nicolò Astori (Raschiani Triathlon Team) 25esimo. “Aprire la seconda giornata dell’Europe Triathlon Cup con la vittoria di Euan De Nigro è davvero una gioia immensa – assicura Riccardo Giubilei, presidente Fitri – E’ la vittoria contro la sfortuna, gli infortuni, gli imprevisti, tutto quello che abbiamo imparato a fare tutti noi del Triathlon e dello sport dopo due anni difficilissimi. Euan bissa la vittoria dello scorso anno ed è il portacolori di una nazionale giovanile Junior solida, unita che sa giocare in squadra, ben guidata da Alberto Casadei e da tutti i suoi collaboratori”. “Felicissimo per questa seconda vittoria qui a Caorle, anche perchè alla partenza aveva un pò di pressione – le parole a fine gara di De Nigro – Il nuoto è andato molto bene, volevo ringraziare la mia allenatrice Manuela Ianesi che ha creduto in me e chi ha permesso di fare un bel salto di qualità in questa specifica disciplina e mi aiuterà molto nel futuro. Per quanto riguarda la gara sono uscito secondo dal nuoto, dopo la transizione abbiamo provato subito a creare una fuga di 6 atleti senza successo. Siamo rientrati con il gruppo compatto che ho anticipato con uno sprint finale per cambiare tra i primi. Messe le scarpe ho fatto subito ritmo e nei primi 500 ho preso un piccolo vantaggio, poi ho spinto a tutta fino all’arrivo. Vorrei ringraziare tutta la Federazione ed il medico federale in particolare perchè mi hanno aiutato quest’inverno a superare un piccolo problema al ginocchio che mi condizionava nella corsa. Adesso riesco a correre di nuovo senza fastidi. Infine ringrazio la mia allenatrice e la mia mamma che mi sta molto vicino da quando purtroppo è mancato il mio papà che sicuramente mi segue dall’alto e mi da forza”. In precedenza si era svolta la finale femminile, che ha visto imporsi la svedese Tilda Manson (27’33”), davanti alla Slovacca Margherita Vrablova, staccata di due secondi ed alla spagnola Elena Viejo Campos, giunta sul traguardo a quattro secondi dalla vincitrice. Myral Greco (G.S. Fiamme Azzurre), è stata la migliore delle azzurre, finendo all’ottavo posto, mentre questi sono stati i piazzamenti delle altre atlete italiane: Matilde Locatelli (Raschiani Triathlon Team) 12esima, SaraCrociani (T.D. Rimini) 19esima, Pia Fischer (Bressanone Nuoto) 20esima, Laura Ceddia (Raschiani Triathlon Team) 25esima, Paola Sacchi (Raschiani Triathlon Team) 27esima, Rachele Laschi (Cus Pro Patria Milano) 28esima ed Eleonora Demarchi (Cuneo 119) 29esima.
– Foto Fitri Media Tiziano Ballabio –
(ITALPRESS).


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