Centri estivi per bambini si o no?

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I centri estivi per bambini possono essere una soluzione per tantissimi genitori che lavorano e non possono prendere ferie, una volta terminate le scuole. 

Infatti il caldo dei mesi estivi e la noia dei pomeriggi passati davanti alla televisione sono due egli incubi ricorrenti per tutti i genitori. Tra le prime scelte c’è sempre quella di organizzare una vacanza in famiglia, ma è anche vero che non sempre è possibile. Un’idea che negli ultimi anni sta diventando sempre più comune è di ricorrere ai centri estivi per bambini. Negli ultimi anni sono spuntati come funghi, un tempo vi era solo l’oratorio, mentre oggi le famiglie hanno una vastissima scelta di centri estivi. 

Perché mio figlio non vuole andare al centro estivo

Centri estivi per bambini pro e contro

I centri estivi per bambini hanno i loro pro e contro, dovete considerare diversi aspetti:

  • il carattere di vostro figlio
  • la struttura e gli orari
  • le attività che si svolgeranno
  • i costi

Sicuramente in questi posti i bambini hanno più possibilità di socializzare con i loro coetanei in un ambiente stimolante e creativo, senza togliere il fatto che, in numerosi casi, i centri estivi per bambini, vengono organizzate tantissime attività all’aria aperta offrendo al bambino l’opportunità di mettersi alla prova con molti sport diversi e, in alcuni casi, nuovi. Non è da sottovalutare poi la sicurezza nell’istituire relazioni che i centri estivi per bambini possono aiutare a far sviluppare anche nei bambini più piccoli, aiutandoli a vincere la timidezza e facendo in modo che affrontino le novità e gli stimoli in maniera sempre positiva.

Nella loro dimensione ideale i centri estivi per bambini possono davvero rappresentare un’isola felice a cui affidare tuo figlio nei mesi estivi, ma è anche vero che ci sono anche alcuni contro.

Innanzitutto l’attenzione e la cura che gli educatori rivestono per i bambini che vengono loro affidati è la prima cosa da valutare: in alcuni casi infatti, magari a causa del grande numero di affluenze registrate, può capitare che questi si trasformino in dei semplici ambienti “raccoglitori” di bambini che giocano in libertà, senza nessuno stimolo particolare. Quindi noi consigliamo di scegliere con cura non solo la colonia estiva che meglio possa garantire che vostro figlio abbia spunti per sfogare la propria creatività in un ambiente sereno e successivamente cercare, se magari il comune o la regione offrono diversi centri estivi per bambini, con temi più vicini alle passioni di vostro figlio: giochi all’aria aperta, sport, disegno, arte o danza.

Centri estivi per bambini prezzo

prezzi dei centri estivi, soprattutto quando ci sono più bambini in casa, possono rappresentare un grande ostacolo per le famiglie.

Stando alle ricerche condotte dall’ADOC, l’Associazione Difesa Orientamento Consumatori, solo il 25% delle famiglie interessate alla soluzione del camp estivo per i propri figli – usufruendo anche degli sconti praticati sui figli minori -, riesce a sostenere le spese relative alle rette: questo vuol dire solo una famiglia su quattro.

Tutto questo può essere aggravato dal fatto che in molti casi, dal momento che l’offerta comunale di centri estivi per bambini scarseggia, si deve ripiegare su una struttura privata e dunque le colonie estive per bambini vedono i prezzi salire notevolmente. Oltretutto le spese sostenute per il centro estivo non sono detraibili nella dichiarazione dei redditi.

Cosa sono i centri estivi per bambini e cosa si fa 

Nella maggior parte dei casi rappresentano un’isola ideale in cui permettere ai propri figli di ritrovarsi in un contesto ludico e stimolante, tanto sul piano creativo quanto su quello motorio. Questi centri offrono al bambino più libertà di espressione, meno rigidità e, dal momento che le attività proposte sono sempre varie e diverse, il bambino non sentirebbe il peso di un ordine “imposto”. Oltre ai giochi poi, per i bambini più grandi, molti centri offrono anche un momento dedicato ai compiti delle vacanze.

Cambia anche infatti l’atteggiamento dei tutori: dalla maestra da cattedra a un educatore/animatore che si pone sullo stesso piano di gioco del bambino, offrendo a quest’ultimo la possibilità di imparare le diverse tipologie di “persona adulta” con cui entrare in relazione a seconda dei contesti: famigliare, formativo, ludico, sportivo e creativo.

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