Vittoria! A La Spezia è stata autorizzata la chiusura della centrale a carbone

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Enel ha ricevuto l’autorizzazione finale dal ministero della Transizione ecologica per la cessazione definitiva dell’impianto a carbone della centrale termoelettrica “Eugenio Montale” della Spezia


Enel annuncia la chiusura definitiva dell’impianto a carbone della centrale termoelettrica “Eugenio Montale” di La Spezia. La chiusura della centrale segue l’autorizzazione del Ministero della Transizione Ecologica. Un altro passo verso un modello sempre più sostenibile la sostituzione progressiva delle fonti fossili per la produzione di energia?

Sta di fatto che Enel ha già chiuso le centrali a carbone di Genova, di Bastardo ed il Gruppo 2 della centrale “Federico II” di Brindisi. Con la chiusura di La Spezia e dei gruppi 1 e 2 della centrale “Andrea Palladio” di Fusina, già ricevuta, saranno dismessi quest’anno ulteriori 870 MW.

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L’autorizzazione alla chiusura della centrale a carbone di La Spezia è un’ottima notizia: la presenza della centrale alimentata con il più sporco e inquinante dei combustibili fossili ha provocato tante sofferenze alla città e all’ambiente spezzino, oltre che al clima – dicono dal WWF. In questo momento importante per la lotta al cambiamento climatico e ai combustibili fossili, vogliamo anche pensare al futuro. Ci auguriamo che Enel, le cui dichiarazioni rappresentano un segnale positivo, insieme alle istituzioni locali, continuerà a operare per lo sviluppo sostenibile e decarbonizzato della città e della regione, fondato sulle energie rinnovabili e i servizi per l’efficienza energetica.

Come si sottolineava in uno studio che 6 anni fa il WWF commissionò all’ENEA, la Liguria ha enormi potenzialità e la nuova economia potrebbe essere un’occasione irripetibile”.

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Cosa si può fare ora a La Spezia e in Liguria? Le risposte questo video: 

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