Vitamina D e antibiotici tra i medicinali più abusati in Italia, soprattutto tra gli over 65

Condividi
Tempo di Lettura: 2 minuti

Secondo il nuovo Rapporto Nazionale Aifa in Italia vi è un abuso di integratori di vitamina D e antibiotici, soprattutto tra gli over 65


La vitamina D e gli antibiotici sono le due categorie di medicinali più prescritti e utilizzati in Italia, in particolare tra gli over 65. 

Un dato preoccupante, secondo quanto affermato dal direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco Nicola Magrini, e scaturito dal Rapporto Nazionale Aifa “L’uso dei farmaci nella popolazione anziana in Italia”. Lo studio del 2019 è stato realizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed), con il coordinamento dell’Aifa e dell’Iss. (Leggi anche: Integratori di vitamina D per neonati e bambini: rischi di un possibile sovradosaggio segnalati dall’Agenzia francese)

Lo studio

Secondo il Rapporto Nazionale Aifa, nel corso del 2019 gli adulti di età compresa tra i 65 anni e più hanno assunto farmaci fino a tre dosi giornaliere, per una spesa stimata di circa 660€. Alcuni dati interessanti: gli uomini consumano più medicinali rispetto alle donne, e al Sud Italia i numeri sono di gran lunga superiori rispetto al Nord.

Tra i farmaci maggiormente prescritti in questa fascia d’età troviamo gli antipertensivi, si è riscontrato un aumento pari al 96% solo tra i pazienti 85enni; seguono i farmaci per trattare il diabete, i gastroprotettori e gli antibiotici.

L’analisi ha riguardato anche le Rsa dove oltre a un ampio utilizzo di farmaci antipertensivi, si è registrato un largo abuso di psicotropi come benzodiazepine, antidepressivi e antipsicotici.

L’abuso di vitamina D tra gli over 65

Un altro dato molto importante, secondo Magrini, è l’abuso di integratori di vitamina D tra le persone anziane, soprattutto per proprietà che non ha affatto, come protezione da infezioni e, addirittura, dal Covid-19.

Se si guarda più nello specifico il Rapporto Nazionale Aifa, si può notare che in Italia l’uso del colecalciferolo, ossia un forma di vitamina D, è ampiamente diffuso al contrario di altri Paesi europei dove non rientra neanche tra i primi 100 farmaci più utilizzati. Come afferma Magrini: “C’è un’attenzione eccessiva e impropria all’uso di un farmaco a dosi elevate per il quale non ci sono le evidenze per raccomandarlo”.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Fonte: Aifa

Ti potrebbe interessare:

 

 50 Visualizzazioni

Lascia un commento