Una Sicilia ad andamento tropicale

La ricchezza della zona dell’Etna risale a una fertile terra vulcanica che da secoli favorisce l’agricoltura. Terreni vocati non solo per vigne e agrumi. Le temperature medie in Sicilia sono aumentate di circa 1,5 gradi Celsius negli ultimi cento anni, da qui la possibilità di introdurre coltivazioni di frutta tropicale. L’iniziativa di un imprenditore Fra coloro che si sono avventurati in questo business Andrea Passanisi che ammette il suo entusiasmo per questa trasformazione culturale. Le leggi della concorrenza Gli agricoltori siciliani incontrano concorrenza da importazioni a basso costo di colture più tradizionali. Le nuove colture portano più denaro, ma comportano anche maggiori costi per la loro coltivazione. Gli allettamenti vengono anche dalle trasformazioni dei mercati europei. Le preferenze di Francia e Germania Francia e Germania sono paesi grandi consumatori di frutti tropicali, i francesi prediligono l’avogado, i tedeschi il mango. Ecco due filoni che gli agricoltori siciliani non si sono fati sfuggire. Un’Italia poco “esotica” L’Italia ha volumi molto bassi nei consumi di frutta tropicale, ma proprio per questo trend di crescita più elevati.

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