Tg Cultura, edizione del 14 gennaio 2021

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– I MUSEI E I SITI CULTURALI POTRANNO RIAPRIRE NELLE ZONE GIALLE

Dopo mesi di chiusura in tutto il Paese, con il nuovo Dpcm i musei e i siti archeologici potranno riaprire nelle regioni definite gialle secondo i parametri del contagio da Covid 19. “Ho proposto di inserire nel decreto la riapertura dei musei nelle zone gialle almeno nei giorni feriali”, ha spiegato il ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, che ha definito la novità “un piccolo passo, un segnale di riapertura”.


– PARCO DEL COLOSSEO PRONTO AL 2021 CON NUOVE APERTURE E SCAVI

Il Parco archeologico del Colosseo è pronto a ripartire. Sono molte le attività di tutela e valorizzazione previste per il 2021, a partire dalla riapertura della Domus Aurea in programma il 16 marzo e da quella della Domus Tiberiana, attesa dopo l’estate. Il sito romano nel nuovo anno porterà avanti anche il progetto per la realizzazione del piano dell’arena del Colosseo. “Dopo un anno terribile che ha comportato perdite di circa 51 milioni di euro- ha detto il direttore Alfonsina Russo- ci prepariamo ad accogliere di nuovo il nostro pubblico”.

– NETFLIX DELLA CULTURA ITALIANA SI CHIAMA ITSART, NASCE SOCIETÀ

Si chiama ITsArt la nuova società partecipata al 51% da Cassa Depositi e Prestiti e al 49% da Chili che gestirà la piattaforma digitale della cultura, promossa dal ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo insieme a Cdp per supportare il patrimonio artistico-culturale italiano. Il nome scelto per la Netflix della cultura italiana esprime la proiezione internazionale dell’iniziativa e rimarca lo stretto legame tra l’Italia e l’arte, raccogliendo in sé l’affermazione ‘Italy is art’.

– PER 9 EDITORI SU 10 NEL 2020 CONSISTENTE PERDITA DI FATTURATO

Nove editori su dieci già nel 2019 hanno previsto per il 2020 una perdita consistente del proprio fatturato: uno su tre dal 25 al 50% in meno, circa uno su quattro ha stimato una flessione compresa tra il 50 e il 75%, mentre solo il 7,4% ha previsto di non subire perdite. È quanto rileva l’Istat nel report ‘Produzione e lettura di libri in Italia’. Gli scenari più negativi in termini di fatturato sono stati prospettati dagli operatori della piccola e micro-editoria: un micro editore su cinque ha infatti previsto una perdita di oltre il 75% e un piccolo editore su quattro ha stimato il calo tra il 50 e il 75%.

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