Scoperta sensazionale: gli astronomi potrebbero aver individuato un misterioso buco nero fluttuante

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Nella Via Lattea potrebbero esserci centinaia di milioni di buchi neri fluttuanti, generati dalla morte delle stelle. Ma riuscire a vederli è praticamente impossibile o quasi, visto che sono invisibili (anche se comunque rilevabili).


A quanto pare, però, il team di astronomi guidati dall’Università della California, Berkley è riuscito recentemente ad avvistarne uno, utilizzando la tecnica del microlensing gravitazionale. E si tratterebbe di una scoperta a dir poco sorprendente.

Questa è la prima stella di neutroni o buco nero fluttuante scoperta con il microlensing gravitazionale – ha commentato Jessica Lu, docente di astronomia della UC Berkeley, che ha portato avanti lo studio insieme al ricercatore Casey Lam – Con il microlensing, siamo in grado di sondare questi oggetti solitari e compatti e pesarli. Penso che abbiamo aperto una nuova finestra su questi oggetti scuri, che non possono essere visti in nessun altro modo.

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Le ipotesi sul misterioso corpo celeste

Secondo il gruppo di esperti, la massa del corpo celeste – definito “fantasma stellare” e ribattezzato con la sigla OB110462 – appena individuato ha una dimensione compresa fra 1,6 e 4,4 volte quella del Sole. Al momento non c’è ancora la certezza che si tratti di un buco nero. Come chiarito dagli scienziati, potrebbe essere, infatti, trattarsi anche di una stella di neutroni.

Anche le stelle di neutroni sono oggetti densi e altamente compatti, ma la loro gravità è bilanciata dalla pressione interna dei neutroni, che impedisce un ulteriore collasso in un buco nero.

“Qualunque cosa sia, l’oggetto è il primo residuo stellare oscuro scoperto a vagare per la galassia senza essere accompagnato da un’altra stella” ha chiarito Lam.

Il risultato ottenuto è frutto di una ricerca iniziata un paio di anni fa. Lu e Lam si sono interessati all’oggetto per la prima volta nel 2020. E Per condurre le analisi, sono stati utilizzati i dati astrometrici ottenuti grazie al telescopio spaziale Hubble della NASA. L’osservazione si è rivelata particolarmente difficile perché influenzata dalla presenza di una stella molto luminosa.

Quindi è come cercare di misurare il minuscolo movimento di una lucciola accanto a una lampadina luminosa – ha spiegato il team di scienziati – Abbiamo dovuto sottrarre meticolosamente la luce dalla vicina stella luminosa per misurare con precisione la deflessione della debole sorgente.

BUCO NERO FLUTTUANTE

@UC Berkley

Una scoperta che sta appassionando gli scienziati

Secondo gli scienziati, il buco nero fluttuante sta viaggiando attraverso la nostra galassia a una velocità di 160.000 chilometri (abbastanza veloce da viaggiare dalla Terra alla Luna in meno di tre ore).

“È più veloce della maggior parte delle altre stelle vicine in quella regione della nostra galassia” spiega la NASA in un comunicato. La scoperta fatta dagli astronomi dell’Università della California ha stuzzicato l’interesse di molti esperti e appassionati di astronomia e potrebbe offrire nuovi spunti per indagare l’evoluzione delle stelle nella Via Lattea e il fenomeno del Big Bang.

Nei prossimi mesi toccherà al telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA raccogliere altri interessanti dati per scoprire qualcosa di più sui misteriosi buchi neri fluttuanti.

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Fonti: UC Berkley/NASA

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