Scherma, Azzi “Manca l’oro ma abbiamo giovani per ripartire”

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TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Il bilancio non può essere soddisfacente tanto meno se si ragiona a caldo dopo l’eliminazione della squadra di fioretto. Un’eliminazione che brucia visto il valore della nostra squadra. E’ mancato l’oro a queste Olimpiadi e questo pesa, sono mancate medaglie in specialità dove era lecito attenderle, quindi ci sono zone d’ombra, ma non mancano anche aspetti positivi, in particolare i tanti giovani dai quali ripartire”. Lo ha dichiarato il presidente della Federscherma Paolo Azzi, facendo un bilancio della spedizione italiana ai Giochi olimpici di Tokyo. La scherma italiana è nel mirino della critica e torna a casa con cinque medaglie totali: 3 argenti e 2 bronzi.
“Se da un’analisi emotiva si passa su un piano di razionalità ci sono elementi buoni: tre argenti e due bronzi sono un bottino importante, avevamo 11 esordienti in questa Olimpiade e alcuni dei più giovani si sono messi in luce dimostrando qualità e voglia e ci indirizzano verso il futuro” ha detto il numero uno della Fis.
“Non vediamo l’ora, dopo aver fatto tutte le riflessioni del caso come sarà giusto fare, di ripartire con l’attività internazionale e dare spazio a quei giovani che sono subito dietro le prime squadre e che se avessero avuto un percorso normale di attività internazionale avrebbero potuto essere qui e cambiare l’assetto delle squadre. Ci sono atleti di valore che dovremo buttare nella mischia, da domani le gerarchie olimpiche si azzerano, quell’assetto che si era definito prima dei Giochi non vale più, si riparte tutti, anziani e giovani avranno la possibilità di misurarsi su una stagione normale e lì i giovani potranno scalzare gli anziani e gli anziani potranno provare a difendere il loro posto in squadra” ha proseguito Azzi. “Ma si riparte con un movimento vivo, abbiamo un forte movimento giovanile, sicuramente dobbiamo guardare avanti nei tre soli anni che ci separano al prossimo appuntamento olimpico”.
(ITALPRESS).


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