Perché l’aumento dei casi di reinfezione da coronavirus non deve preoccuparci

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Gli scienziati dell'Erasmus University Medical Center di Rotterdam e dell'Università di Lovanio hanno confermato l'esistenza di altri due casi di reinfezione da coronavirus SARS-CoV-2, una persona anziana dei Paesi Bassi e una cinquantenne belga. L'annuncio è arrivato a un paio di giorni dal primo caso ufficiale di reinfezione, un trentatreenne di Hong Kong. Ecco perché non dobbiamo preoccuparci.
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