Nasce a Bergamo “Legami Dreamland”, un parco per proteggere la natura

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Tempo di Lettura: 3 minuti BERGAMO (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato primo Legami Dreamland, il parco naturale nella città di Bergamo destinato al ripristino e alla protezione della natura. Tre ettari con 2600 tra piante e arbusti, 40 specie arboree autoctone e 250 mq di area umida che l’azienda, per festeggiare i primi vent’anni di attività, ha voluto regalare alla […]

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BERGAMO (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato primo Legami Dreamland, il parco naturale nella città di Bergamo destinato al ripristino e alla protezione della natura. Tre ettari con 2600 tra piante e arbusti, 40 specie arboree autoctone e 250 mq di area umida che l’azienda, per festeggiare i primi vent’anni di attività, ha voluto regalare alla sua comunità. L’obiettivo del progetto è rendere alla natura ciò che le è stato sottratto e costruire insieme un futuro più sostenibile. Dreamland è stato ideato e finanziato da Legami, azienda che ha rivoluzionato il mondo della cartoleria e degli articoli da regalo, in collaborazione con il Comune di Bergamo, ed è parte integrante del percorso intrapreso anni fa da Alberto Fassi, fondatore, direttore creativo e CEO dell’azienda, che da anni è impegnato in prima persona in azioni dall’impatto sostenibile positivo, sia ambientale che sociale.
Contrastare la perdita di biodiversità e di capitale naturale urbano, mitigare la temperatura, favorire il miglioramento della qualità dell’aria, sono obiettivi che verranno raggiunti grazie a questa iniziativa unica nel suo genere.
E l’inaugurazione ne è stata la prova: nessun taglio del nastro ad aprire lo spazio, ma l’effettiva chiusura dell’area perchè possa preservarsi dalle intrusioni e violazioni umane e diventare il nuovo polmone verde di Bergamo, dove flora e fauna potranno rigenerarsi e crescere. Dreamland non è e non deve essere inteso come uno spazio chiuso, ma è un’area aperta alla flora e alla fauna che contribuirà attivamente al futuro sostenibile di tutto il territorio, la Lombardia. Questa area geografica, infatti, presenta i peggiori valori di inquinamento in Europa e da decenni soffre scelte di sviluppo e di sfruttamento del territorio anacronistiche e autolesioniste. Il progetto del parco inizia da lontano e rientra nelle molte iniziative che Legami ha attivato negli anni per contribuire a ridurre la propria impronta climatica (dal 2021 l’azienda ha raggiunto la Carbon Neutrality per aver ridotto e compensato le emissioni di CO2 generate, azzerandole) e ha coinvolto tutti i dipendenti nella piantumazione di arbusti e siepi nell’area protetta per la realizzazione di questa visionaria iniziativa. Ma nemmeno a loro sarà concesso accedervi, la presenza umana all’interno del parco sarà solo quella degli addetti alla manutenzione del verde, sempre a carico di Legami, che con un investimento che ha già superato il mezzo milione di euro si impegna a superare la neutralità carbonica e a diventare un contributore positivo nella generazione di aria pulita nel proprio territorio.
“Dreamland rappresenta un sogno che si avvera – dichiara Alberto Fassi – l’idea che sia ancora possibile decidere di fare un passo indietro e lasciare più spazio alla natura per aiutarla a crescere e aiutarci a rigenerare gli habitat in cui viviamo. Questo progetto rappresenta un messaggio alla nostra comunità e una forte presa di responsabilità della nostra impresa. E’ solo l’inizio, l’intenzione è ingrandire il parco per sottrarre aree al consumo del suolo e regalarle alla natura. Serve un cambio di mentalità, dobbiamo pensare alla nostra presenza non come protagonisti di ogni luogo, ma come manutentori per prenderci tutti cura di un ‘ambientè del quale siamo parte integrante”. Diversi i progetti già attivati per la salvaguardia dell’ambiente, oltre alla Carbon Neutrality: dalla sede aziendale autonoma dal punto di vista energetico grazie all’installazione di pannelli solari e all’acquisto di energia verde certificata, al parco auto aziendale elettrico o ibrido, all’introduzione degli scontrini blu smaltibili nella carta e delle shopper riciclabili o compostabili nei negozi monomarca.
Molte altre iniziative sono state inserite nel primo bilancio di sostenibilità, presentato durante questa giornata, e rappresentano un impegno concreto per creare un futuro più sostenibile. Ogni anno l’azienda destinerà il 5% dell’utile aziendale per il sostegno di progetti di sostenibilità ambientale e sociale. La volontà di immaginare soluzioni positive, tipiche dei sognatori, di una Legami che si racconta semplicemente con “we are dreamers”. “L’iniziativa di Legami – commenta il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori – è assolutamente encomiabile e rappresenta un esempio di responsabilità d’impresa nella tutela del nostro territorio. Un segnale forte, che spero possa essere raccolto da altri imprenditori della nostra città e che cade in concomitanza con la stesura del nuovo Piano di Governo del Territorio di Bergamo, un documento che punta a tagliare oltre 1,1milioni di metri cubi di previsioni edificatorie, ma anche a incrementare di ben 3,5 milioni di metri quadrati l’estensione del Parco dei Colli, con particolare attenzione alle zone a sud della nostra città, non distanti, cioè, dalla Dreamland che oggi Legami e Alberto Fassi regalano a tutti i nostri concittadini. La nostra città è chiamata a guidare la transizione ecologica del nostro continente: Bergamo è entrata a far parte delle 100 città europee che puntano alla decarbonizzazione entro il 2030. Molto è stato fatto, come il miglioramento costante della qualità dell’aria della nostra città o la diminuzione del 23% delle emissioni negli ultimi 15 anni, ma è chiaro che tanto lavoro ancora è da fare e che tutti noi siamo chiamati a una maggiore responsabilità verso l’ambiente in cui abitiamo”.

foto: ufficio stampa Legami

(ITALPRESS).

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