Malagò “A Tokyo meglio che a Rio, sui vaccini ottimista”

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ROMA (ITALPRESS) – A Tokyo2020 per migliorare il risultato ottenuto a Rio2016. Questa la convinzione del presidente del Coni Giovanni Malagò a poco più di tre mesi dall’Olimpiade giapponese, al via il 23 luglio dopo il rinvio dello scorso anno causa Covid-19. Il numero uno dello sport italiano fissa un obiettivo ambizioso per la delegazione azzurra, che quattro anni fa in Brasile conquistò 28 medaglie. “Il mio auspicio è prendere una medaglia in più rispetto a Rio de Janeiro – ha spiegato Malagò al termine della Giunta nazionale odierna, al Foro Italico – Faremo meglio rispetto a quattro anni fa, ne sono convinto, sperando che ci sia un oro in più”. Certo non sarà facile, perchè la pandemia rende difficile ogni pronostico: “Vedremo dei risultati inaspettati e insospettabili in tante discipline – ha osservato il presidente del Coni – perchè quasi tutti gli sport hanno riservato delle grandi sorprese di recente. Sono pochissime le situazioni in cui il favorito ha vinto, perchè non dovrebbe essere così anche a Tokyo?”.
Il virus è una variabile ‘pesantè e per questo per gli atleti azzurri sarebbe importante poter raggiungere il Giappone dopo aver fatto il vaccino. “La sottosegretaria Vezzali è assolutamente coinvolta sul tema, è sul pezzo per cercare di individuare il prima possibile i tempi e le norme per la vaccinazione degli atleti olimpici e di tutti coloro che potrebbero andare ai Giochi di Tokyo, penso per esempio ai nazionali della pallacanestro – ha spiegato Malagò – Peraltro circa il 50 per cento degli atleti ha già ricevuto il vaccino perchè rientra nei corpi sportivi militari. Io sono ottimista e spero di avere certezze a breve grazie all’impegno del Governo. Se siamo preoccupati dalla variante giapponese del Covid? No, mi sembra che il Comitato olimpico internazionale, il governo giapponese e il comitato organizzatore abbiano ristretto al massimo il numero delle persone che saranno presenti a Tokyo, anche con un grande sacrificio dal punto di vista economico. Come sarà Casa Italia? Diversa ma non meno importante, anzi per certi versi ancora più significativa”.
Soffermandosi sui temi di stretta attualità, Malagò è tornato a parlare delle pesanti conseguenze della pandemia sul mondo sportivo e sulle auspicate riaperture dell’attività. “Tutte le istituzioni hanno riconosciuto lo spaventoso grido di dolore delle società, un allarme totale: in molti rischiano di non riaprire e questo per noi è un dramma – ha sottolineato il presidente del Coni – Ogni giorno facciamo presente che la situazione è oggettivamente non più sostenibile in termini sportivi, sociali ed economici. E’ chiaro che tutto passa dalle curve epidemiologiche e il nostro settore è in buona compagnia”. Per il numero uno dello sport italiano, inoltre, le prossime settimane saranno caratterizzate dalla sfida elettorale per la presidenza del Coni con Antonella Bellutti e Renato Di Rocco pronti a contendergli la poltrona nelle elezioni in programma il 13 maggio a Milano. “Le critiche ricevute da Di Rocco per la mia gestione negli ultimi otto anni? Il più grande errore sarebbe rispondere e aprire una polemica – ha osservato Malagò in chiusura – Credo però che tutti i soggetti coinvolti sappiano perfettamente come stanno le cose. Il 13 maggio vedremo se all’interno del Consiglio nazionale c’è questo dissenso nei miei confronti o se qualcuno non ha detto cose vere”.
(ITALPRESS).


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