Lipgloss al biossido di titanio: L’Oréal e Maybelline tra i lucidalabbra peggiori del test tedesco

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Lipgloss o lucidalabbra sono cosmetici di uso molto comune che, vista anche la zona delicata in cui si utilizzano, dovrebbero essere privi di sostanze controverse. Ma è davvero così? Per scoprirlo un nuovo test ne ha messi a confronto 16.


La rivista tedesca Öko-Test ha acquistato, principalmente in farmacia, 16 lipgloss di toni rossi intensi, di cui 7 erano marchi certificati come cosmetici naturali.

Per ogni campione è stata valutata l’eventuale presenza di PEG, coloranti problematici, paraffine, siliconi e polimeri sintetici ma sono stati controllati anche i livelli di metalli pesanti come arsenico, piombo e mercurio. Sono stati cercati infine composti alogeni organici, parabeni con attività ormonale e altre sostanze problematiche.

I risultati

I risultati del test non evidenziano una situazione proprio rosea: la metà dei lipgloss sono “insoddisfacenti” e vengono di fatto sconsigliati. Solo 3 i prodotti “molto buoni”.

Il problema principale riscontrato nella gran parte dei lucidalabbra è la presenza di un pigmento controverso: il biossido di titanio. Questa sostanza è presente in molti lucidalabbra rossi e fino a pochi anni fa era considerata del tutto innocua, ora però, come segnala la rivista tedesca, non è possibile escludere un effetto mutageno.

Non a caso l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA), dopo aver esaminato circa 200 studi ha valutato l’E 171, appunto il biossido di titanio, come “non più sicuro” come additivo alimentare. E recentemente la Commissione europea ha deciso di vietare il biossido di titanio come additivo negli alimenti a partire dal 2022. 

Il lucidalabbra ovviamente non è un alimento ma in parte può entrare all’interno della bocca ed essere ingerito. In un calcolo esemplificativo, il Comitato per la sicurezza dei consumatori dell’Ue (SCCS) ha valutato che le persone si leccano dalle labbra fino a 57 milligrammi di trucco ogni giorno. Ecco perché il test ha considerato in maniera particolarmente negativa la presenza di biossido di titanio nei lucidalabbra, anche se le autorità responsabili alle quali gli esperti della rivista tedesca hanno chiesto una valutazione hanno tendenzialmente rassicurato sulla presenza di questo pigmento nei trucchi.

Come ha dichiarato Kristina Pötter, capo del dipartimento dei cosmetici presso l’Ufficio investigativo statale di Coblenza:

secondo lo stato attuale, nulla vi è contro l’uso del biossido di titanio nei cosmetici per le labbra.

Il biossido di titanio non è però l’unica sostanza controversa che può finire sulle nostre labbra utilizzando un lipgloss. 

Il test critica anche la presenza di due coloranti azoici: tartrazina (CI 19140), che può causare irritazione cutanea, e giallo arancio S (CI 15985), sospettato di scatenare asma, neurodermite o ADHD.

Molti prodotti contengono anche paraffine, grassi derivanti dal petrolio, e un lucidalabbra è risultato contaminato da idrocarburi di oli minerali aromatici potenzialmente cancerogeni – i cosiddetti MOAH .  

Le marche migliori o peggiori

In base a tutti i parametri analizzati i 3 lipgloss migliori del test sono risultati essere:

  • Benecos Natural Lipgloss, Kiss me
  • Dr Hauschka Lip Gloss Goji
  • Alverde Jelly Pudding Lipgloss

lipgloss buoni test

Tra i peggiori troviamo invece:

  • L’Oréal Brilliant Signature Plump-in Gloss
  • Essence extreme shine volume lipgloss
  • Manhattan high shine lipgloss
  • Maybelline lifter gloss
  • Ps…high gloss red hurricane (Primark)

 

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