Giorgia Soleri ha un nome e un cognome, non è “la fidanzata di”: è lei che sta conducendo la battaglia sulla vulvodinia

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Lei è Giorgia Soleri. Milanese, 26 anni, modella e influencer, ha fatto della propria battaglia contro la vulvodinia la battaglia di tutte le donne che non vengono credute da familiari e medici quando dicono che stanno male. E ci ha scritto anche un libro di poesie, La Signorina Nessuno. Una giovane donna forte e indipendente, con le idee ben chiare in mente su ciò che vuole fare e su come ottenerlo.


Di tutto ciò che lei è, della sua immagine pubblica, delle sue battaglie sociali (la sua proposta di legge per riconoscere la vulvodinia come “malattia invalidante” è arrivata fino alla Camera dei Deputati), molti talk e testate giornalistiche non fanno menzione: l’unica cosa che conta, che le dà rilevanza mediatica, è il fatto che sia la compagna di Damiano David, frontman della band dei Måneskin.

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Ci siamo cascati di nuovo ad associare l’importanza di una donna solo al nome del proprio partner, anche se è la protagonista della nostra storia ad aver subito la diagnosi di endometriosi e l’intervento, ad aver portato la sua battaglia fra i banchi del Parlamento, ad averci scritto un libro.

Durante l’intervista rilasciata l’altro ieri alla trasmissione di Rai Uno Storie Italiane, condotta da Eleonora Daniele, Giorgia Soleri doveva presentare il suo libro e la sua storia al pubblico televisivo – e si è ritrovata invece a rispondere, imbarazzata, alle domande sulla sua relazione con Damiano David.

Anche il sottopancia che è rimasto durante tutta l’intervista non presentava il suo nome, ma la indicava come “fidanzata di Damiano dei Måneskin”. La totale insensatezza di questo trattamento non è sfuggita ai numerosissimi follower di Giorgia (più di 260.000 solo su Instagram), che si sono scatenati in messaggi di solidarietà.

Alcune delle risposte ricevute a seguito dell’intervista televisiva (©Giorgia Soleri/Instagram), con finezza e una buona dose di autoironia, Giorgia ha ringraziato per i numerosi messaggi di supporto e ha risposto che lei ha un proprio nome e cognome con cui essere citata in Tv o sui giornali, al di là di quello del suo compagno:

Oggi buttiamola in caciara e la chiudiamo così, perché sono troppo stanca fisicamente e mentalmente. A Roma è una bellissima giornata, è arrivata l’estate e il sole splende, io sono tornata a casa da poco e sto leggendo un libro sdraiata sul divano con l’arietta fresca che entra dalla porta-finestra aperta. E va bene così. Ma presto riaffrontiamo l’argomento, che di cose da dire ne ho fin troppe.

Lo sfogo di Giorgia è più che lecito, e non possiamo che supportarla, soprattutto se consideriamo il fatto che la foto mostrata in studio durante tutta l’intervista era quella di Damiano e non la sua – quasi fosse stato il compagno ad essere affetto dalla vulvodinia e ad aver subito l’intervento chirurgico.

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Fonte: Instagram

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