Fare la spesa online può far perdere ai consumatori informazioni importanti sul cibo, secondo uno studio

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Soprattutto da quando è iniziata la pandemia, molte persone hanno iniziato a fare più spesso la spesa online, evitando di frequentare i supermercati. Uno studio mostra però come, in alcuni casi, i consumatori rischiano di non avere tutte le informazioni necessarie sui prodotti per poter fare acquisti consapevoli.


Tutti gli alimenti, come sappiamo, hanno delle specifiche riportate per legge sulle confezioni, pensiamo ad esempio alla lista completa degli ingredienti, alla tabella nutrizionale e alla data di scadenza o termine minimo di conservazione.

Ma le informazioni relative ad alcuni prodotti in molti rivenditori di generi alimentari online negli Usa non erano elencate da nessuna parte. A sottolinearlo è uno studio, condotto da ricercatori della NYU School of Global Public, e pubblicato su Public Health Nutrition.

Lo studio ha esaminato 10 principali prodotti confezionati venduti in nove rivenditori online all’inizio del 2021, scoprendo che i dati nutrizionali e le liste degli ingredienti non erano affatto inclusi per quasi l’11% dei prodotti. Negli alimenti che li contenevano, il 63% non ha rivelato la presenza di allergeni alimentari comuni, un fatto particolarmente grave considerando i rischi per i consumatori.

La Food and Drug Administration degli Stati Uniti specifica quali informazioni devono essere sempre disponibili per i consumatori. Ciò include porzioni, calorie, zuccheri aggiunti, allergeni, ingredienti e valori giornalieri di sodio, zucchero, carboidrati, grassi e proteine.

Ma queste indicazioni, almeno per quanto riguarda gli acquisti online, non sempre vengono rispettate come appunto ha mostrato lo studio, che seppure piccolo e condotto all’estero, dà comunque l’indicazione di un problema importante che potrebbe verificarsi anche nel nostro Paese.

Come ha dichiarato Dariush Mozaffarian, preside della Friedman School e autore senior dello studio:

Il nostro studio mostra che l’ambiente della spesa alimentare online oggi è un po’ un ‘selvaggio West’, con una fornitura incompleta e incoerente delle informazioni nutrizionali richieste ai consumatori. Gli acquisti online continueranno a crescere e questo crea un’eccellente opportunità per influenzare positivamente i consumatori a fare scelte sane e sicure. Dobbiamo sfruttare questa opportunità per aiutare a fare progressi contro la crisi sanitaria correlata alla nutrizione in questo paese.

Non è dato sapere se i rivenditori statunitensi abbiano tralasciato appositamente le informazioni nutrizionali come strategia per vendere cibi confezionati oppure, come più probabile, siano stati colti alla sprovvista dall’aumento delle richieste e dal fatto di dover mettere su piattaforme di e-commerce online molto rapidamente.

Ricordiamoci comunque, anche quando facciamo la spesa online, di leggere bene tutte le specifiche dei prodotti (per quanto possibile).

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Fonti: NYU /CNN

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