Esplosioni, lava e cenere: lo spettacolo di Etna e Stromboli insieme

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Un periodo di relativa quiete e poi di nuovo spettacolo: l’Etna torna a far parlare di sé e, dopo diverse emissioni di cenere nella serata del 12 maggio, mostra “una frattura eruttiva sul fianco settentrionale del Cratere di Sud-Est”, dalla quale è fuoriuscita una piccola colata di lava.


A spiegarlo sono gli esperti dell’Osservatorio Etneo INGV:

Dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico è caratterizzata da ampie fluttuazioni intorno ai valori medio-alti, allo stato attuale, si mantiene nella fascia dei valori alti.

I tremori rimangono di fatto su valori medio-alti, ma al momento l’attività non ha ancora avuto la consueta evoluzione al parossismo, come accaduto con frequenza nell’ultimo anno. Dalle fratture si è formata una piccola colata lavica il cui fronte ha raggiunto la base nord del cratere.

Intanto, nel pomeriggio di ieri 13 maggio sullo Stromboli si è verificata una forte esplosione che ha colto di sorpresa turisti e residenti eoliani.

In una nota l’Ingv di Catania “una sequenza di esplosioni di intensità maggiore rispetto all’ordinario da varie bocche dell’area centro-meridionale della terrazza craterica“.

L’attività – precisa l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – ha prodotto una significativa emissione di materiale piroclastico grossolano che ha ricoperto abbondantemente la terrazza craterica e ha raggiunto anche Pizzo. La nube di cenere prodotta si è diretta verso i quadranti meridionali.

Fonte: Osservatorio Etneo

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