CAPO SANT’ALESSIO

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Di Salvatore Coglitore


Capo Sant’Alessio è il simbolo della Valle d’Agrò, comunità formata da otto paesi con una popolazione di circa 17.000 ab. “Ottu paisi pusati a curuna”, come si legge in un canto popolare: quattro sulla riva destra dell’Agrò (Roccafiorita, Limina, Forza d’Agrò e Sant’Alessio Siculo) e quattro sulla riva sinistra (Antillo, Casalvecchio Siculo, Savoca e Santa Teresa di Riva).

“Queste comunità hanno una loro identità umana e civile perchè hanno una loro cultura. Senza memoria non c’è storia e nemmeno cultura. E’ infatti la memoria che ci permette di arricchire il complesso delle conoscenze e dei convincimenti acquisiti e assimilati all’interno del gruppo sociale di cui l’uomo fa parte in particolare momento della sua vita. In fondo, sono tutte qui le ragioni per cui gli antichi Greci hanno voluto che Prometeo (l’uomo del futuro) ed Epimeteo (l’uomo del passato) fossero fratelli e ogni forma di riflessione nascesse dal loro dialogo”. (da un intervento del compianto Prof. Giuseppe Cavarra). Stampa di fine ‘700.

CAPO SANT’ALESSIO Stampa di fine ‘700.

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