Bonus vacanze 2020: requisiti, come funziona e cosa iniziarare a fare già da ora per ottenere la tax credit

Il decreto Rilancio ha messo a disposizione degli italiani anche un bonus vacanze, noto anche come tax credit bonus che permette da una parte di sostenere la ripartenza del settore turistico, dall’altra di aiutare le famiglie italiane con un contributo massimo di 500€ per le ferie estive. Ecco cosa si può fare in attesa che venga messa a disposizione l’app per richiederlo.

Secondo quanto stabilito dall’articolo 176 del decreto rilancio, per tutto il 2020 è previsto un bonus spendibile su tutto il territorio nazionale da 150 a 500 euro in base al numero di componenti del nucleo familiare. Il bonus ha già sollevato polemiche, in primo luogo perché dovrebbero essere gli albergatori ad anticipare i soldi per le vacanze degli italiani. Inoltre, si temono una serie di ostacoli burocratici che potrebbero rallentarne o almeno impedirne l’applicazione.

Intanto, la partenza fissata al 1° luglio non aiuta chi avrebbe scelto le vacanze a giugno. Inoltre, l’adesione facoltativa di alberghi e strutture potrebbe rallentare il tax credit. A rendere più complicato il tutto è anche il fatto che si richiede l’accesso tramite identità digitale SPID e via app, penalizzando chi non è in grado di farlo a causa del digital divide. Infine, come si legge nel decreto

“il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator” escludendo di fatto le piattaforme digitali come Booking e Airbnb.

Inoltre, invece di attendere il rimborso come credito d’imposta, le strutture ricettive potranno cedere il credito ai propri fornitori, a privati, agli istituti di credito o intermediari finanziari.

Ma vediamo in cosa consiste il bonus vacanze, a chi spetta e come richiederlo.

Bonus vacanze: i requisiti

“Per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con ISEE in corso di validità, ordinario o corrente ai sensi dell’articolo 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013 n. 159, non superiore a 40.000 euro, utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismo e dai bed &breakfast in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva”

si legge nel decreto. Di fatto tutti coloro che hanno Isee non superiore a 40mila euro potranno richiedere il bonus per il periodo che va da luglio a dicembre. Il credito è utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare e non può superare 500€ per nucleo familiare. In particolare, è pari a:

  • 150 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona
  • 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone
  • 500 euro per ogni nucleo familiare con almeno 3 persone

Bonus vacanze: come può essere utilizzato

Il bonus può essere utilizzato da un solo componente e speso in un’unica soluzione e nei riguardi di una sola impresa turistica ricettiva, o di un solo agriturismo o bed & breakfast .

“È fruibile nella misura dell’80%, sottoforma di sconto, per il pagamento dei servizi prestati dal fornitore. Il restante 20% è utilizzabile come detrazione dall’avente diritto – Il corrispettivo della prestazione deve essere documentato con fattura elettronica o documento commerciale” spiega l’Agenzia delle entrate.

bonus vacanze mibact

©Mibact

In altre parole, il cittadino che lo richiede dovrà anticipare il 20% della somma scontata, recuperandola poi come detrazione in sede di dichiarazione dei redditi nel 2021. Il restante 80% dovrà essere anticipato dagli albergatori, che poi lo recupereranno sotto forma di credito d’imposta con la presentazione del modello unico nel 2021.

“Lo sconto è rimborsato al fornitore sottoforma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, ovvero cedibile anche ad istituti di credito” spiega l’Agenzia delle entrate.

Bonus vacanze: come richiederlo

In primo luogo occorre essere in possesso di ISEE in corso di validità. Occorre scaricare poi l’app dedicata e accedere tramite le credenziali Spid, inserendo successivamente l’Isee. Biogna poi verificare se la struttura scelta è convenzionata, visto che l’adesione di alberghi, villaggi e B&B non è obbligatoria ma facoltativa. Una volta richiesto il bonus tramite l’app, al termine della vacanza quando si dovrà saldare il conto, l’applicazione fornirà un QR Code che permetterà di usufruire dello sconto.

In attesa che l’app venga messa a disposizione, chi ha intenzione di richiederlo può verificare di avere Isee valido e in caso contrario, otternerne il calcolo. Allo stesso modo, se non si ha un’identità SPID è utile richiederla già adesso in modo da velocizzare la richiesta del bonus vacanze.

In ogni caso, occorre attendere le modalità applicative del decreto da parte dell’Agenzia delle entrate.

Per leggere il testo integrale del Decreto clicca qui

Fonti di riferimento: Vademecum Agenzia delle Entrate, ,

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Da GreenMe

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