Addio a Dusty Hill, il bassista iconico degli ZZ Top

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Dusty Hill è morto: addio al bassista degli ZZ Top, storica band americana. L’artista aveva 72 anni e si sarebbe spento nel sonno.

Altro duro colpo per il mondo della musica rock. È morto Dusty Hill, storico bassista degli ZZ Top. Il musicista è stato trovato privo di vita all’interno della sua abitazione a Houston. Non si conoscono le cause del decesso, ma stando a quanto riferito dal Daily Mail sarebbe morto nel sonno. Membro fisso del terzetto più famoso del rock sudista e scanzonato degli anni Settanta-Ottanta, Dusty era diventato un’icona non solo per la musica, ma anche per la lunga barba, condivisa con il frontman Billy Gibbons (al contrario, paradossalmente, del batterista Frank Beard).


Dusty Hill è morto: addio alla leggenda degli ZZ Top

Resta un alone di mistero sulla scomparsa improvvisa di Hill. Tanto improvvisa infatti non è stata. Stando a quanto riferito dalla testata britannica, solo pochi giorni fa il bassista si era dovuto fermare, interrompondo un tour dal vivo con la band, a causa di un infortunio all’anca. Lo aveva riferito lo stesso gruppo americano, augurando in un messaggio una guarigione rapida all’”impavido bassista“. Al momento non è stato chiarito se il decesso sia collegato o meno a questo incidente.

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La notizia del decesso è stata affidata da Beard e Gibbons a un comunicato diffuso anche tramite social. I due musicisti si sono detti rattristati per la scomparsa del bassista: “A noi, insieme a legioni di fan degli ZZ Top in tutto il mondo, mancheranno la tua presenza costante, il tuo buon carattere e il tuo impegno duraturo nel fornire quel monumentale fondo al Top. Saremo sempre legati a quel Blues Shuffle in C. Ci mancherai molto, amigo“. Di seguito il post:

Chi era Dusty Hill

Il bassista era stato uno dei membri fondatori del gruppo, nato nell’ormai lontano 1969. Bassista, tastierista e in alcuni casi anche cantante, non aveva mai abbandonato la musica, portando avanti il progetto con Gibbons e Beard fino ai grandi successi di metà anni Settanta e dei primi anni Ottanta, grazie a album come Tres Hombres e a canzoni immortali come Legs, Gimme All Your Lovin’ e La Grange, capaci di portare il blues rock a un nuovo livello:

Gli ZZ Top hanno pubblicato in carriera 15 album in studio e hanno suonato praticamente nelle arene di tutto il mondo, diventando degli idoli immortali non solo in America, ma nell’intera comunità rock internazionale. Non a caso, erano stati in anni recenti inseriti anche nella Rock and Roll Hall of Fame.

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