81 chilometri di gloria, Pogacar show alla Strade Bianche

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Tempo di Lettura: 2 minuti Incredibile azione dello sloveno, che trionfa a Siena per la seconda volta in carriera dopo il 2022

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SIENA (ITALPRESS) – Due anni fa aveva lasciato tutti a bocca aperta con un assolo di 50 chilometri. Ma Tadej Pogacar non smette mai di stupire. La 18esima edizione delle Strade Bianche, per la prima volta oltre i 200 chilometri, è una prova di forza del 25enne sloveno, che trionfa a Piazza del Campo dopo una fuga solitaria scattata ai -81. Al debutto stagionale dopo gli allenamenti a Montecarlo, Pogacar lancia un messaggio forte e chiaro a Jonas Vingegaard e Remco Evenepoel, già protagonisti in questo primo scorcio di 2024: la sua è un’azione di rara potenza, che non frena nè in salita nè sullo sterrato, lasciando ai rivali solo le briciole. Quando lo sloveno della UAE Emirates si alza sui pedali nessuno riesce a stargli a ruota: nel giro di una decina di chilometri il gruppetto di inseguitori – inizialmente una ventina – si becca due minuti. Un distacco destinato a crescere, con Pogacar che si diverte fra il tratto di Monteaperti e l’arrivo sul Colle Pinzuto mentre dietro si va a velocità ridotta, come se si facesse un altro sport. Il fuoriclasse della UAE Emirates ha tutto il tempo per godersi l’abbraccio del pubblico che lo acclama sul ciglio della strada, concedendo sorrisi e pollici su prima dell’arrivo in pompa magna nella storica piazza senese, dove si permette anche di scendere dalla sella e sollevare al cielo la sua bici. La stagione che lo vedrà andare al doppio assalto di Giro e Tour – da qui anche un programma ridotto in primavera – inizia così nel migliore dei modi per Pogacar, che iscrive il suo nome per la seconda volta nell’albo d’oro della Classica del Nord più a Sud d’Europa. “Questa è una gara bellissima, che ha un fascino unico – se la gode – Ho avuto ottime sensazioni nella prima parte di gara ed era la cosa più importante, la squadra ha fatto un lavoro davvero super per lanciarmi e lì sono partito, era il momento giusto per provarci. La prima gara della stagione è sempre dura, soprattutto dal punto di vista mentale, perchè non sai mai se le tue sensazioni sono giuste anche se sai di aver lavorato bene”, aggiunge lo sloveno, che in Italia continua a trovare terreno fertile per le sue imprese: l’ultimo successo del suo 2023 era infatti arrivato a ottobre nel Lombardia. Alla fine è poco sopra i 2’40” il gap accusato dai primi inseguitori, con Toms Skujins (Lidl-Trek) che soffia la seconda piazza a Maxim Van Gils (Lotto Dstny) mentre il campione uscente Tom Pidcock (Ineos Grenadiers), a quasi 4 minuti, deve accontentarsi della quarta posizione finale. Settimo Davide Formolo, il migliore degli italiani. Ma la scena è tutta di Pogacar: la concorrenza è avvertita.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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